A partire da gennaio 2025, il Conto Termico 3.0 prenderà il posto del meccanismo incentivante attuale, introducendo cambiamenti significativi per promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici.
A metà dicembre 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato il dialogo con le Regioni per finalizzare il decreto.
Scopriamo insieme le principali novità.
Cosa Cambia con il Conto Termico 3.0
Il nuovo decreto amplia il numero di beneficiari e le tipologie di interventi agevolabili, includendo anche maggiori spese ammissibili. Tra le novità più rilevanti:
- Incentivi fino al 100% dei costi per interventi specifici, come quelli effettuati su edifici pubblici in piccoli comuni, scuole, ospedali e altre strutture sanitarie.
Spese Ammissibili
Le spese coperte dal Conto Termico 3.0 includono interventi per:
- Efficientamento energetico.
- Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
- Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo.
Tipologie di Interventi Agevolabili
Tra gli interventi incentivati rientrano:
- Sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore o generatori a biomassa.
- Installazione di collettori solari termici.
- Realizzazione di sistemi ibridi e scaldacqua a pompa di calore.
Per le Pubbliche Amministrazioni, il decreto prevede incentivi aggiuntivi per:
Adozione di sistemi di illuminazione efficiente.
Coibentazione degli edifici.
Chi Può Accedere agli Incentivi?
I beneficiari del Conto Termico 3.0 includono:
- Comunità energetiche rinnovabili.
- Pubbliche Amministrazioni.
- Privati cittadini.
- Imprese e cooperative.
- Enti del terzo settore.
Come Fare Domanda
Le richieste di incentivo devono essere inoltrate attraverso il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). È fondamentale presentare la domanda entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori per garantirsi l’accesso agli incentivi.