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Innovazione e sostenibilità made in Italy

Le origini della batteria al sale sono da cercare in Sud Africa nel 1985, quando lo scienziato Johan Coetzer ebbe un’intuizione geniale, le Zebra (Zero Emission Battery Research Activity), batterie basate su elementi ossido riduttivi sotto forma di cloruri come Sodio e Nickel.

Le batterie Zebra non ebbero da subito il successo sperato, a distanza di anni a portare avanti il progetto di un sistema in grado di sfruttare la tecnologia di queste batterie è stata l’azienda italiana Une s.r.l., che nel 2018 ha lanciato “ZHERO” un sistema con inverter integrato così da essere immediatamente collegato a qualsiasi impianto fotovoltaico o eolico che sia.

Per quanto riguarda le batterie sodio-cloruro, comunemente dette “batterie al sale” l’unica azienda al mondo che le produce è la FZ Sonic.


COME SONO FATTE?

Le batterie al sale sono costituite da diversi componenti, di maggiore reperibilità rispetto a quelle in Litio.

Nello stato carico, ogni cella è costituita da un elettrodo negativo composto di sodio liquido (Anodo) e un elettrodo positivo solido formato da nichel e cloruro di nichel (Catodo).

I due elettrodi sono separati da un tubo ceramico, chiamato elettrolita ceramico beta-alluminato.

Il contatto tra l’elettrodo positivo solido (ß-allumina) e l’elettrolita ceramico è garantito mediante l’uso di un elettrolita secondario fuso, chiamato tetracloroalluminato e che è situato vicino all’elettrodo positivo.


IL LORO FUNZIONAMENTO

Nello stato di scarico, i materiali attivi sono cloruro di sodio e Nickel.

Nello stato di carica tali materiali sono convertiti in cloruri di sodio e di Nickel.

L’elettrolita allo stato solido, ß-allumina, facilita il trasporto rapido di ioni di sodio ed al contempo garantisce “isolamento galvanico” tra anodo e catodo.

La temperatura di funzionamento delle celle è di circa 250 º C, e il sistema di isolamento della batteria fa sì che la temperatura superficiale dell’involucro sia di pochi gradi maggiore a quella ambiente.


I PUNTI DI FORZA DELLE BATTERIE AL SALE

  • Durata, stimata all’incirca a 15 anni mantenendo per tutto il tempo una capacità costante di effettuare cicli di carica e scarica.
  • Flessibilità, sono facilmente adattabili per via delle dimensioni ridotte, una riduzione di circa l’80% rispetto alle tradizionali batterie, e pertanto non richiedono locali appositi per l’installazione.
  • Sicurezza, sono considerate le più sicure sul commercio in quanto non emettono gas nocivi e non hanno rischio di esplodere se esposte a fuoco ed alte temperature.
  • Standard di efficienza stabili, dovendo lavorare costantemente a temperature elevate le prestazioni sono completamente indipendenti dalla temperatura ambientale, azzerando così il tanto temuto “effetto memoria”.
  • Smart, puoi tenere sotto controllo le performance e lo stato degli accumulatori semplicemente da remoto.
  • Ecologiche, essendo le batterie composte interamente da materiali riciclabili, a fine vita possono essere portate a siti specializzati per essere completamente riciclate.

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