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Dal 1° febbraio 2023 sono operative le semplificazioni che permettono di usare il cosiddetto modello unico anche per impianti fotovoltaici fino a 200 kW.

Per usufruire della semplificazione è necessario che gli impianti soddisfino alcuni requisiti:

  • Devono essere realizzati ai sensi dell’articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo 28/11
  • Siano installati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi.
  • Siamo in grado di raggiungere una potenza nominale complessiva, non superiore a 200 kW.

Il modello unico può essere utilizzato anche per la modifica e il potenziamento degli impianti.

IL MODELLO UNICO PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONSENTE QUINDI

La connessione degli impianti fotovoltaici fino a 200 kW presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi e che non condividono il punto di connessione esistente con altri impianti di produzione.

Il nuovo MODELLO UNICO ha sostituito tutte le procedure e le autorizzazioni necessarie all’installazione dei moduli sugli edifici eliminando alcuni adempimenti burocratici prima obbligatori consentendo di ridurre notevolmente i tempi di installazione, promuovendo così le energie #green nella lotta alla crisi energetica.


LE ALTRE NOVITA’

A partire dal 1° febbraio sono diventate effettive altri cambiamenti riguardanti le installazioni di impianti FV, quali:

  • L’abolizione del vincolo (previsto dal dm 19 maggio 2015) di non superare la potenza già disponibile in prelievo.
  • Abolizione del limite relativo al livello di tensione cui è connesso il cliente finale
  • Eliminata la condizione per la quale non potevano esserci altri impianti di produzione connessi tramite lo stesso punto di connessione.

GRANDI CAMBIAMENTI ANCHE PER LE INSTALLAZIONI DI IMPIANTI EOLICI

Allargata agli impianti eolici con potenza prodotta fino a 20 kW la procedura semplificata prevista dall’articolo 7-bis, comma 5, Dlgs 28/2011.

Procedura semplificata anche per l’eolico di altezza superiore a 10 metri se installato fuori delle zone territoriali omogenee A e B di cui all’articolo 2 del Dm 2 aprile 1968, n. 1444 (centro storico o zone di completamento) e, posti di fuori di aree protette o appartenenti a Rete Natura 2000, nei limiti consentiti dalle eventuali prescrizioni ove posti in aree soggette a vincoli paesaggistici diretti o indiretti.

Le installazioni di cui sopra costituiscono infrastrutture strategiche nazionali e prevalgono sulle normative e sulle prescrizioni degli strumenti urbanistici, edilizi e ambientali.


MODIFICHE AI PROCEDIMENTI AUTORIZZATORI IN MATERIA DI IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI

Aree idonee per gli impianti eolici e riduzione fasce di rispetto

Come previsto dall’articolo 20, Dlgs 199/2021, sono aree idonee per realizzare gli impianti eolici quelle che non ricadono nelle fasce di rispetto dei beni sottoposti a tutela ex articolo 136, Dlgs 42/2004.

Attualmente il perimetro della fascia di rispetto, cioè la distanza dall’area tutelata per considerare idonea l’area ai fini della installazione di un impianto eolico è di 7 km. Con la modifica la distanza scende a 3 km. Per gli impianti fotovoltaici passa da 1 Km a 500 metri.

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